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giovedì, 31 marzo 2005

Sideways alla nuova multisala Cine+

La proiezione di Sideways presso la nuova multisala Cine+ di Correggio è una ghiotta occasione per farci conoscere.
 
Per i 25 lettori del Blog comunichiamo che saremo presenti con una prova di “sniffo” accompagnata da un bicchiere di vino per premiare tutti i curiosi.
 
La data è fissata per martedì 5 Aprile, inizio proiezione ore 21.
 
Le nostre meditazioni enoiche sul film sono già state postate il 10 Marzo, quindi non mi dilungo.
 
Prestate attenzione ai vini citati! Chi mi sa dire quale bottiglia stappa Miles alla fine del film? E l’anno? Una bottiglia da € 1.200 ( se in ottime condizioni)  non può passare inosservata….
 
Alla giusta risposta il bicchiere è assicurato!
 
Buona visione.
postato da: Albusilan alle ore 12:33 | link | commenti
categorie: eventi, vino

La rottura delle Uova.

Le festività Pasquali sono passate ed in casa si sono ammassati i cocci delle Uova di cioccolato.
 
Quante Uova avete rotto?
 
Quante ne avete mangiate?
 
Quante di queste  vi hanno veramente soddisfatto il palato?
 
Se non avete ancora buttato via gli incarti con le etichette degli ingredienti, vi propongo un confronto rapido per scoprire le differenze. Verrà buono per la prossima volta!
 
Vi ricordo che per legge l’ordine degli ingredienti  è sempre decrescente per quantità.
 
In casa avevamo tre tipi di Uova:
 
-          marca A ( grande marca famosa per la sorpresa ):
 
 INGREDIENTI= cioccolato finissimo*  al latte 45% ( zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionante), latte scremato in polvere, zucchero, grassi vegetali, burro anidro, emulsionante, aromi. Latte scremato e intero in polvere 32% sul totale. Cacao 14,5% sul totale.
 
In sostanza, la sorpresa è la parte migliore ( i vostri figli  l’hanno capito subito).
 
* il Marketing deve pur dire la sua….
 
-          marca B ( nota marca  semiartigianale)
 
INGREDIENTI= zucchero, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionante. Cacao: 45% minimo.
 
In sostanza, su 100 gr di Uovo, sappiamo che è più lo zucchero ed il burro di cacao aggiunto. Una  legge scellerata  tollera una  percentuale minima del 43% per la denominazione “fondente”.
 
-          marca C ( ANDREA STAINER )
 
INGREDIENTI=  pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, granella di cacao, emulsionante. Cacao min. 80%
 
In sostanza: i profumi sono avvolgenti, la bocca non si impasta, e l’uovo è finito subito!
 
Tutti gli altri cocci sono ancora lì nel sacchetto.
postato da: Albusilan alle ore 12:26 | link | commenti
categorie: cioccofusi
martedì, 22 marzo 2005

Consigli per chi non sempre è sobrio.

Avete mai passato il confine che da semilucido vi getta nella più profonda sbornia? La cosa vi attira ma non trovate l'occasione giusta? Leggete il libro di Juan Bas " Trattato sui postumi della sbornia", vi troverete in ottima compagnia!

Alcune perle:

La realtà è solo un effetto prodotto dalla mancanza di alcool. Jack Nicholson

La civilizzazione inizia con la distillazione. W. Faulkner

Il maggiordomo domanda alla bella dama: "la signora desidera del whisky?". "No, grazie. Il whisky mi fa male alle gambe". "Per caso le si gonfiano?". "No, mi si allargano".

  Autore        Titolo               Editore                   pag.      costo

  Juan Bas Trattato sui postumi della  sbornia Castelvecchi 189 € 12,0

                    Commento                                                                            Giudizio 

 Mai avuto una resaca? Uno scoppiettante caleidoscopio di situazioni-consigli-citazioni. L'autore descrive ben 31 tipi di postumi da sbornia. Una finestra per ridere sugli eccessi del bere.

           Consigliato agli astemi.

***

Se la palpebra non è ancora offuscata dai fumi dell'alcool, ma anzi proprio per essi si fa più vigile e curiosa, degustate con piacere il cocktail agitato a quattro mani "Elogio della sbronza consapevole".

Assaggiate:

Mio padre era conosciuto come l'ubriacone della città. Voglio dire, nella maggior parte dei casi non è così terribile, ma noi abitavamo a New York. Henry Joungman

Conoscono poco le donne gli uomini che ne hanno godute molte. Non sono beoni i migliori giudici del vino. U. Bernasconi.

Si può bere troppo, ma non si beve masi abbastanza. G.E. Lessing

Una camera senza libri è come un corpo senza anima. M. T. Cicerone

Una tavola senza bottiglie è come un letto senza una donna. Albusilan

Non illuderti che il vino sia acqua efficace a spegnere il tuo malcontento. No, il vino è olio versato sul fuoco: rende più intelligenti gli intelligenti, più stupidi gli stupidi. Ai Qing

  Autore      Titolo       Editore          pag.      

Enrico Remmert, Luca Ragagnin Elogio della sbronza  consapevole Marsilio 215 € 13,0

                               Sintesi                                                                       Giudizio

Cocktail di citazioni ( vere e false ) sul mondo del bere.  Avete trovato quella falsa? Meritate un bicchierino…. Una pagina al giorno dopo i pasti.

postato da: Albusilan alle ore 13:16 | link | commenti
categorie: libreria gourmet, vino
giovedì, 17 marzo 2005

Gita a Trento del 13 Marzo: VinArte

VinArte: il quadrilatero delle vertigini.

Memorabile domenica per il Gourmet Club, che il 13 Marzo  ha esplorato le vie del Gusto e dell’Arte Moderna  in territorio Trentino. Sotto lo guida del Presidente, un manipolo di 35 fedelissimi ha sperimentato ardite contaminazioni visive e gustative. Il percorso si è sviluppato completando un ideale quadrilatero geografico-visivo-gustativo.  Quattro infatti  sono state le tappe:

Rovereto: visita al museo MART e relativa mostra sul tema  “Il Bello e la Bestia”. Uno sguardo sul rapporto tra la nostra umanità e l’istinto animale. Non è forse il vino la porta che ci conduce all’ebbrezza scatenando gli istinti primordiali?

Trento: degustazione presso l’enoteca “Grado 12” , pranzo al ristorate “Lo Scrigno”, puntata alla “Casa del Caffè 1 e 2”. I nostri istinti sono stati ricondotti alla Ragione e placati.

Tale impresa non sarebbe certamente  riuscita senza la preziosa collaborazione delle nostre teste di ponte: Luciano Rappo e Luca Torta, in particolare quest’ultimo ha dato prova di grande disponibilità e professionalità mettendo a nostra disposizione uno staff preparato e comprensivo.  Menzione d’onore anche per Nicola, che ha saputo guidarci  con occhi attenti tra le provocazioni-contaminazioni del MART.

Delizie per occhi e bocca, nuovi stimoli, ed una bella passeggiata per le eleganti vie di Trento restino per sempre nel nostro taccuino. Tra tutti gli  attimi  della giornata propongo questi flash:

le sculture di Fontana

gli schizzi dionisiaci di Picasso

l’atmosfera dello Scrigno

il caffè a strati “Depende”

i cartoni d’autore

Continuate Voi....

postato da: Albusilan alle ore 13:51 | link | commenti
categorie: eventi
giovedì, 10 marzo 2005

Meditazioni su Sideways

“Di che vino sei?” si domanda Miles, protagonista del film Sideways.

Ad ogni personalità corrisponde un vino. Verissimo. In America se la cavano al 90% con 4 vitigni: Cabernet, Sauvignon, Chardonnay e Pinot Noir. Non a caso è la patria del Fast Food. 

Quanti vitigni esistono in Italia? 2.000!

La semplificazione è tuttavia molto utile per avvicinare  i curiosi al fascino nascosto dentro ad un calice di vino. Per questo apprezziamo l’ ultimo film di Alexander Payne, che ha fatto incrementare le vendite di Pinot Noir del 30% negli Stati Uniti. Sceneggiatura scoppiettante alla Woody Allen e personaggi  maschili simpatici per la  mediocrità della loro vita rappresentano un bel trampolino di lancio per chi è interessato a fare il salto.

Incuriositi dal film, abbiamo frugato  dentro al sacco di Internet scoprendo che in America, dietro la facciata monolitica dei Magnifici 4,  serpeggia la protesta contro l’omologazione del gusto  dei cosiddetti vitigni internazionali. In particolare l’abuso del legno ha generato una folla anonima di vini tutti uguali con etichette diverse. E’ stato coniato uno   slogan molto semplice:   ABC = Anything But Cabernet/Chardonnay ( tutto purchè non sia C/C).

Hanno già inventato i motivetti da canticchiare mentre si sfoglia la lista dei vini: 

ABC, easy as 123

Oh, simple as DO RE MI

Fantastico!

 Noi potremmo canticchiare: 

123

la Peppina fa il caffè,

io non bevo Chardonnay

metto in tavola un Gamay!

                                                                                 

Anzi, ora dovremmo prendere in corsa il testimone  e portare avanti il sequel del film. Butto giù una traccia per i vini e i caratteri associabili:

Sangiovese = di stoffa, sorprendente, a volte geniale, a volte imbevibile, sempre  poliedrico.

Lambrusco =  diretto, sincero, bonario, dissetante senza sorprese.

 

Il finale è pronto: 

Bevete Sangiovese, quello scuro

 d’ anni  ne camperete centomila,

fa bene alla salute, e v’ assicuro

fa far l’amore dieci volte in fila!

                ( Benigni,  inno al Sangiovese )

Così teniamo aperta la porta per il sequel 3 ( la risposta).

                       

postato da: Albusilan alle ore 17:37 | link | commenti
categorie: vino
martedì, 01 marzo 2005

Porto Noval 20 anni 1986

 L’Enoteca Scaltriti ha chiuso.

Ho portato a casa 6 bottiglie di vino Porto, impolverate, più o meno mie coetanee. Grande curiosità e ansia nello stappare la prima bottiglia ( Noval 20 anni): il tappo era ancora elastico!  Magnifica  invenzione degli inglesi il  vino fortificato.

Ci sono vini da stappare in compagnia e da consumare nel giro di pochi minuti. Altri invece da dividere al massimo con una sola persona, lentamente, sera dopo sera, in silenzio, ripensandoci il giorno dopo quando ad una bancarella vedi un ciondolo  d’ambra e ti domandi se era proprio quello il colore.

 Il Noval aveva  20 anni quando è stato tolto dalla botte e imbottigliato nel 1986.  Su Internet è facile ritrovare gli eventi che hanno segnato quei due anni.

1966= L’Arno rompe a Firenze. Esce 100 anni di solitudine di Garcia Marquez. Narrazione non lineare, un continuo errare tra ricordi e avvenimenti futuri. L’Alfa Romeo lancia la Giulia. Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti vincono al Festival di Sanremo.

 Ricordi personali: una foto che mi ritrae seduto sul seggiolino montato sul cannone della bicicletta di mio padre.

 1986= Governo Craxi. Borsa a picco, nascono  i primi  Bot People. Alfa Romeo acquisita da Fiat. Marquez pubblica L’amore al tempo del colera, una storia d’amore irrealizzato per 53 anni. Ramazzotti impera a San Remo. Zucchero lancia Canzone triste.

 Ricordi personali: ultimo anno da single

In fondo riporto la scheda con la mia analisi organolettica del vino Porto assaggiato. Ma non è questo il punto.

 Stappando quella bottiglia  sono usciti stimoli inaspettati che mi hanno rimandato alle pagine di Giacomo Leopardi quando, nel suo Zibaldone, alla data del 30 Novembre 1828, annota il seguente  pensiero:

“ All’uomo sensibile e immaginoso che viva, come io sono vissuto gran tempo, sentendo di continuo e immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli occhi una torre, una campagna; udrà cogli orecchi un suono di campana; e nel tempo stesso con l’immaginazione vedrà un’altra torre, un’altra campagna, udrà un altro suono. In questo secondo genere di obietti sta tutto il bello e il piacevole delle cose”.

Allo stesso modo, sorseggiando quel Porto non scoprivo  semplicemente le sensazioni organolettiche di alcool, ciliegia sotto spirito, tabacco, che allego qui sotto nella immancabile scheda. Lentamente si facevano largo nella mia mente altri ricordi ( io bambino), altri stimoli ( cosa accadeva nel 1966? e nel 1986? ),altre curiosità ( da dove venivano quelle bottiglia?), ogni sorso mi proiettava verso altri pensieri.

Tutto ciò che vediamo, annusiamo,  gustiamo si riduce a ben poco senza la memoria e la fantasia.

 Ps: per il Club sono state acquistate delle bottiglie molto interessanti. Ne cito una: Ornellaia 1999. Si prospettano serate di degustazione-training sicuramente  promettenti!

Nome del vino:

Porto Noval 20 anni

Anno:

1986

 

 

 

 

Vitigno:

 

Gradi:

20

 

 

 

 

Cantina:

Noval

Prezzo:

n.d.

 

Bel colore ambrato limpido. Subito l’alcool sprigiona profumi marsalati che dopo qualche minuto si diradano per lasciare campo alla ciliegia sotto spirito, poi alle confetture di fichi. Occorre pazienza prima di assaggiare. Torno sul bicchiere e i toni si sono fatti più tostati, con richiami al tabacco. In bocca è morbidissimo, rotondo e di medio corpo, non troppo complesso, ma comunque lunghissimo con un finale di blanda tostatura molto piacevole. Un vino in cui la frutta ha esaurito la sua  freschezza per lasciar posto agli aromi tipici dell’evoluzione. Personalità riflessiva e malinconica da abbinare alle pagine di L’Amore al tempo del colera  di Garcia  Marquez.

postato da: Albusilan alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: vino