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giovedì, 30 marzo 2006

Il Cavaliere del Cacao.

Sur del Lago. Una visione prima ancora d’essere il nome di una tavoletta di cioccolato. Evoca riflessi dorati di bionda tostatura.
Non può sorprendere che il Cavaliere del Cacao Mack Domori abbia concepito una delicata raccolta di versi ispirata al cacao durante il suo viaggio alla riscoperta dei cloni di crollo.
 
Volete aggiungere nuove sensazioni agli aromi di cioccolato?
Vi piace l’idea di abbinare colori e animali equatoriali ad una tavoletta?
 
Ascoltate:
 
 
I Haiku
 
Cacao caffè vaniglia
nella rugiada radiosa-
sensi animati dalla pioggia della Storia.
 
Semplici versi, pensiero Zen.
 
Il fiore del cacao attende l’opera dei colibrì per essere impollinato:
 
Picaflor
 
Delicati come farfalle
seguire il filtro della luce sullo stagno
variopinti come l’arcobaleno
unire i nostri sguardi
palpitanti come Cupido
soffiare passioni sui fiori
Spargete miele sui ricordi
illuminate cera sui sogni
danzate giunti alla poesia
incuranti del ronzio del nulla.
 
Se volete continuare il viaggio potete leggere la raccolta di poesie intitolate “Viaggio per Amare alla ricerca del Cacao edito da Guaraldi.
 
Ogni viaggio riserva sempre sorprese e pause sonnolente. Come nell’Albaltros di Baudlaire, le ampie ali diventano d’impaccio per il maestoso uccello che si è posato sulla tolda di una nave. Quando Mack afferma di aver “mutato in versi la cacofonia della foresta del cacao” il cielo è… alto e lontano.
 
 
Basta. Adesso vado a scartarmi una nuova visione!
postato da: Albusilan alle ore 18:25 | link | commenti
categorie: cioccofusi
lunedì, 27 marzo 2006

La consegna dei diplomi.

Serata diplomi1

Ecco i nuovi cavalieri del Club.
 
A coronamento del corso Sommelier di primo livello Fisar, durante la serata del 23 Marzo sono stati consegnati gli attesi diplomi.
 
La serata è stata presieduta da Luciano Rappo che ha simpaticamente precisato le risposte ad alcune domande del test finale. Per l’occasione ai corsisti è stata proposta una didattica verticale sul rosso I Quattro Vicariati che ha animato il confronto tra le diverse annate. A seguire un’ apprezzata presentazione di prodotti tipici dell’isola di Pantelleria.
Il presidente Gianni Orlandi ha infine ricordato il prossimo entusiasmante impegno della gita in Borgogna previsto per il mese di Aprile.
 
Alleghiamo schede degustazioni e alcune immagini significative.
 

Nome del vino:

Quattro vicariati

Anno:

1997

 

 

 

 

Vitigno:

 

Gradi:

    12,5

 

taglio bordolese

 

 

Cantina:

Càvit

Prezzo:

 

Giudizio

Rosso granato con rifl. aranciati. Profumi confettura prugne - sherry - legno - tabacco - cacao.Caldo, di corpo, leggermente tannico,  finale mandorla. Personalità variegata e matura.

Nome del vino:

Quattro vicariati

Anno:

98

 

 

 

 

Vitigno:

 

Gradi:

    13,0

 

taglio bordolese

 

 

Cantina:

Càvit

Prezzo:

 

Giudizio

Rubino rifl. granati.  Profumi piccola frutta rossa - spezie -balsamici. Meno complesso.Caldo, + rotondo del 97, molto equilibrato, finale amarotico-astringente. Ancora in evoluzione.

Nome del vino:

Quattro vicariati

Anno:

2001

 

 

 

 

Vitigno:

 

Gradi:

    13,0

 

taglio bordolese

 

 

Cantina:

Càvit

Prezzo:

 

Giudizio

Rubino intenso.  Profumi di marasca, vegetale ( peperone verde) - caffè. In bocca è il meno persistente, scivola via.Lascia comunque una buona sensazione retrolfattiva.

Nome del vino:

Quattro vicariati

Anno:

2003

 

 

 

 

Vitigno:

 

Gradi:

    13,5

 

taglio bordolese

 

 

Cantina:

Càvit

Prezzo:

 

Giudizio

Rubino intenso rifl. violacei. Netti profumi di frutta rossa ( fragola), vaniglia, frutta candita. La bocca contrasta la seta del naso. Lo squilibirio regna ancora sovrano. Si affinerà col tempo. Buon corpo.

Nome del vino:

Passito di Pantelleria

Anno:

 

 

 

 

 

Vitigno:

Zibibbo

Gradi:

14

 

 

 

 

Cantina:

Delizie Pantesche

Prezzo:

 

Giudizio

Ambrato. Naso di frutta candita, spiccata uvetta e albicocca passita, pasticceria. Anche fichi. In bocca è caldo, morbido con una nota di freschezza che riequilibria la dolcezza  del vino. Ottima la persistenza e le sensazioni retronasali coerenti col naso.

Nome del vino:

Nero d'Avola

Anno:

 

 

in purezza

 

 

Vitigno:

Nero d'Avola

Gradi:

13,5

 

 

 

 

Cantina:

Delizie Pantesche

Prezzo:

 

Giudizio

Rubino intenso. Note balsamiche, di iodio,  sentori di succo di mirtillo. Buon corpo con tannini morbidi. Finale pulito.

 

Serata diplomi 4 - consegna

 

  Dopo le lunghe ore di studio...un momento di gloria.

 

 

Serata diplomi 3 - Passito

 

 

 

 

 

Altre iniziative sono in pentola sia per i soci che per i 25 lettori del blog.  Saluti a tutti.

 

postato da: Albusilan alle ore 13:34 | link | commenti
categorie: eventi, vino
venerdì, 24 marzo 2006

Ancora gli indovinelli di Natale.

Il nostro amico Giordano mi sollecita di nuovo le risposte agli indovinelli natalizi ( vedi il post mese Dicembre). Dice che un suo amico di Brescia da allora ha perso il sonno…
 
La bottiglia di Apianae Di Majo Norante è ancora lì che aspetta il vincitore, e allora perché non tentare?
 
Vediamo di dare qualche indizio:
 
1)      Piccolo frutto non autoctono proposto da ESSELUNGA in volantino Natale ( ormai una ricorrenza come il Cesarini –Sforza a sconto 40%). Prima lettera: L.
 
2)      tipico insaccato natalizio ( altro che curve della Marini!!!) Prima lettera: Z.
 
3)      ortaggio. Col cavolo che vi dico altro! ;-)
 
 
A breve rilasceremo post sulla serata dei diplomi del 23 Marzo: foto, immagini e parole molto compromettenti.
postato da: Albusilan alle ore 12:39 | link | commenti
categorie: pane e companatico
lunedì, 20 marzo 2006

La via lattea.

Sacco Forma
 
Lo sentite il profumo del latte?
Provate la sensazione calda e ruvida
della tela di lino bagnata sulla pelle?
A me ricorda la voce di Ligabue.
I vostri occhi si sono scaldati contemplando la nascita gemellare, cioè l’alba ramata di queste due forme di Parmigiano-Reggiano?
 
*****************************************
 
 
Mano
*********************
********
Questa mano sta accarezzando il cielo.
“ Il casaro nel latte vede un universo”.
Io osservo e fotografo con gli occhi di chi rimane a terra.
******
*****
+
********+
++++++++++++++++
Bagno
 
 
***Sentite l’acqua che scorre?++
E’ una metafora del Tempo.
Percepite il lavoro del sale?
Su ogni forma è segnato il giorno e la caldera che l' ha partorita.
Il giorno e il luogo ne
condizionano l’evoluzione.
La mia amica Tullia avrebbe già
 calcolato il piano astrologico.
*************************
********************
++++++
+++++++
Magazzino
Riposo.
Lavoro.
Oscurità.
 Profumi di stagionatura.
Evoluzione.
Immobilizzo di capitali.
Silenzio.
Martello e tamburi.
Questa è un’orchestra.
La Prima tra 24 mesi.
postato da: Albusilan alle ore 12:41 | link | commenti
categorie: pane e companatico
mercoledì, 15 marzo 2006

Le 10 cose da sapere sul cioccolato.

By Chloé Doutre-Roussel
 
 
1)      Per i Maya la cioccolata era un un dono degli dei ( non a caso Linneo coniò il nome Theobroma cacao). Purtroppo la produzione di massa ha portato ad un decadimento della qualità dovuto anche alla scarsa cura nei processi di fermentazione ed asciugatura.
2)      Le industrie si sono subito concentrate su di un tipo di cioccolato dal dolce aroma di vanillina ( non vaniglia!) che incontra facilmente il gusto delle masse. Oggi il 90% del cioccolato è prodotto da un pugno di grandi aziende.
3)      C’è una riscoperta dei sapori delicati e fragranti del cioccolato di qualità. Si stanno rigenerando varietà di cacao ormai estinte ( es. Criollo) per ottenere semi più aromatici.
4)      Quando assaggiate uno di questi cioccolati una immagine o una storia si accende nella vostra mente.
5)      Non troverete queste tavolette di cioccolato nei supermercati, ma nei negozi altamente specializzati o su internet.
6)      Quando comincerete ad assaggiare questo tipo di cioccolato, proverete una maggior soddisfazione da esso, imparando a mangiarne una minor quantità.
7)      Questo nuovo approccio al cioccolato vi porterà a tenere in casa diversi tipi di cioccolato per soddisfare i diversi stati d’animo o orari della giornata.
8)      Sviluppando una nuova sensibilità ai vari tipi di cioccolato, diventerete più selettivi e finirete col rifiutare le tavolette più dolci della vostra infanzia ( Nutella?).
9)      La più affinata selettività vi porterà a riconoscere gli impostori che tentano di saltare sul carro della Qualità con trucchetti di marketing.
10) La crescita di prodotti di qualità indurrà tutte le aziende ad innalzare gli standard produttivi, a tutto vantaggio di noi consumatori.
 
Avete appena letto una frase dei Baci Perugina. Pensate che sia come leggere il libro da cui è tratta?
 
Voto ( da 1 a 8) = 9 ( Gnam! ;-)
postato da: Albusilan alle ore 12:51 | link | commenti
categorie: cioccofusi, libreria gourmet
venerdì, 10 marzo 2006

Chloè Doutre-Roussel.

Vi alzereste ogni mattina alle 5 per essere pronti a degustare nelle migliori condizioni gli aromi di cioccolato dalle 6 alle 6.45 ?
 
Sareste disposti a rinunciare ad un lavoro sicuro nelle Nazioni Unite per entrare in un laboratorio artigianale di Parigi?
 
Vi piace il cioccolato?
 
Se avete risposto Sì almeno una volta potete continuare a leggere…
 
C’è solo una persona al mondo che può rispondere affermativamente alle tre domande ed il suo nome è Chloè Doutre-Roussel. Lei ha scritto un libro illuminante sul mondo del cioccolato, si intitola “The Chocolate Connoisseur” e potete trovarlo su Amazon ( in inglese).
 
Il linguaggio dei sensi è fatto di bagliori e pause. Ascoltate il dialogo metafisico tra Chloè e Pierre Hermè, capo cioccolatiere del laboratorio parigino Ladurée.
 
Pierre propone a Chloè una serie di 10 tavolette fondenti (Pralus).
 
- “Dimmi cosa ne pensi”, e la osserva.
 
Lei assaggia il primo quadratino, chiude gli occhi e dice:
 
- “ Una passeggiata nel bosco, fresco e umido”.
 
- “ …in mezzo ai funghi!”, aggiunge Pierre.
 
Avete percepito il lampo di luce? No? Provate solo un voglino di cose dolci? Ok, stop.
 
Siete stanchi? Non avete molto tempo libero? Preferite passare direttamente alla pratica addentando una tavoletta?
 
A dire il vero è come quando mia figlia cerca di fare gli esercizi dei compiti senza aver studiato prima le regole…comunque ecco qua:
 
Albusilan vi rimanda ai link di Gigi Padovani e vi offre il Bignami del libro in 10 comandamenti. Leggete almeno questi!
 

Cliccate e attendete il prossimo post….;-)

Autore

Titolo

Editore

Pag

Costo

Genere

 

Chloè Doutre_Roussel

The Chocolate connoisseur

Piatkus

215

£10,0

Saggistica

Sintesi

Giudizio

 

Il vero cioccolato non è un semplice ingrediente per torte. Non si trova al supermercato. Non piace ai bambini. Quante cose occorre conoscere per apprezzarlo appieno? Come degustarlo? Quando? Quale sarà il futuro? Sintesi enciclopedica di un genio della materia. Un libro da addentare e sfogliare morso a morso in una notte. Merita un 9 ( di Amedei).

postato da: Albusilan alle ore 13:18 | link | commenti (1)
categorie: cioccofusi
lunedì, 06 marzo 2006

Mescolanze e Contrasti a cena.

Nel corridoio è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze.
Borges 
 
 
Perché questo titolo enigmatico per una cena Medievale?
 
Lo Chef Paolo Reggiani ha saputo fondere parole e cibo con creatività offrendo agli amici del Club una cena molto interessante nel suo ristorante I Laghi di Campogalliano.
 
Se i sapori e le ricette del Medioevo non possono essere più ritrovate, la cucina può giocare a ricostruire un percorso che rifletta – come uno specchio - mescolanze e abbinamenti tipici dell’epoca ma riletti col palato moderno. Vedi il menu con il commento:Menu cena Medievale  3 Mar 06
 
 
Ne sono un esempio la zuppetta di cereali, castagne e fagioli o il biancomangiare, simbolo della cucina medievale che continuano ancora una vita millenaria sulle nostre tavole.
 
Tra gli abbinamenti con vino e birra menzione d’onore per il Moro del Moro 2000 che ha incantato più di 30 nasi con le sue note da Amarone ( amarena sotto-spirito, prugna, e poi cuoio, tabacco, addirittura cioccolato!). Grande sorpresa nell’apprendere che si tratta di un assemblaggio di uve ( Pinot Nero e Ancellotta) colte sovramature e lasciate in barrique per un anno prodotto da una azienda agricola delle colline matildiche. Il vino ha duettato con voce da tenore assieme all’ uva passolina ed ai chicchi di melograno che arricchivano la coscia di maialino al forno. Nel piatto una bella sintesi del gioco a contrasto ( per consistenze e sapori): la prugna con anima di nocciola intera.
********************
Zuppetta cereali
+++++++++
Plauso anche per l’intervento finale del dr Gabriele Fabbrici che ha saputo far rivivere lo spirito della cucina Medievale in abbinamento con aneddoti divertenti ( una mescolanza casuale?).
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*********************
Un ultimo pensiero:
 
dopo il Medioevo la società ha imposto la forchetta, il tovagliolo, la sequenza delle portate, l’etichetta dello stare composti a tavola ( chi era presente ha capito al volo a cosa alludo…).
 
Quanti gradi di libertà abbiamo perso?
 
Veder cuocere all’aperto un pezzo di carne, toccare il cibo con le mani, annusarlo, sentirsi in libertà: è forse questo il profondo segreto del Mc Donald’s?
postato da: Albusilan alle ore 08:41 | link | commenti
categorie: eventi
giovedì, 02 marzo 2006

LBV 1967.

Cosa significa LBV 1967?
 
Il Porto giaceva in bottiglia dal 1973 ma la vendemmia era quella del ’67.
 
Cosa significa rivedere la luce del sole dopo trentatre anni di buio in bottiglia?
 
Significa sbocciare come un fiore sfolgorante e poi appassire per sempre.
 
Guardate voi stessi. Ambra lucente trafitta da un raggio di sole. Profondo nero della bottiglia che lo ha partorito.
 
Profumi.
 
Il frutto croccante si è sciolto in una composta di marmellate, il legno della botte non ha lavorato abbastanza a lungo da prevaricare. E’ un volo di aquilone alto levato nel cielo. Lo senti teso nell’aria, ma se lo avvicini troppo cade e si rompe. Fa parte del paesaggio ma non lo copre.
 
Mellow.
 
Rotondo, armonico, elegante, nitido, avvolgente, suadente. Mellow.
Provate ad ascoltare il piano di Michel Petrucciani in Live at the Village Vanguard
e sulle note di ‘Round Midnight chiudete gli occhi.
 
1967.
 
“Papà, ma questa bottiglia è strana!” Dice Sofia.
“Quanti anni avevi?” Chiede Elena.
“Non andavo ancora a scuola!” – per un attimo mi rivedo bambino col grembiulino azzurro e il cestino della merenda. La Domenica – se il papà era a casa - si mangiava il Pollo arrosto ed era una festa. Oggi il pollo è rifiutato per un atteggiamento da superstizione medievale.
 
Non riuscirò mai a buttar via questa bottiglia ormai vuota.
postato da: Albusilan alle ore 09:10 | link | commenti
categorie: vino