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martedì, 22 agosto 2006

Evitata la Supertassa sul Cioccolato.

Evitata la Supertassa.
 
Senatori e Deputati hanno dimostrato di avere un cuore tenero dolceamaro.
Dopo l’indulto, si sono trovati tutti d’accordo nell’emendamento che abolisce l’aumento dell’IVA sul cioccolato previsto dal Decreto Ministeriale del 30/06/06.
 
La Supertassa che prevedeva l’IVA dal 10% al 20% non ci sarà.
 
Gioite! Gioite!!!
Per i curiosi cliccate sulla Petizione organizzata dalla Compagnia....
 
postato da: Albusilan alle ore 18:31 | link | commenti
categorie: cioccofusi
sabato, 12 agosto 2006

Tra Utopie e Vissuti immaginari.

L’ estate 2006 fa i capricci e la pioggia vi impedisce le escursioni sulle vette?
La vostra mente si è rinfrancata dallo stress lavorativo ed è fresca e scattante?
Provate a mettere nello zaino i due libri che Albusilan vi propone: per una volta niente alcool…saranno le pagine stesse a dar benzina alla vostra immaginazione e sete di conoscere.
 
Le idee rivoluzionarie vi affascinano?
Leggete il libro di Carlo Petrini.
 
Preferite le divagazioni sul tema senza perdere l’ancoraggio della macroeconomia?
Il libro di Daniele Tirelli vi condurrà con pazienza ed erudizione nel labirinto della nostra tavola. Rivaluterete il Tavernello ( 100 milioni di litri/anno) e scoprirete le valenze glucoplastiche del gelato!
 
 
Autore Titolo Editore Pag Costo Genere
 
Carlo Petrini Buono, pulito e giusto Slow Food 200 € 15,0 Saggistica

Sintesi

Giudizio

Il testamento spirituale del fondatore di Slow Food: il cibo non deve essere solo buono e sano, ma anche prodotto secondo principi eticamente corretti. Consumatori di tutto il mondo UNITEVI! Amo chi desidera l'impossibile. Lo slancio per una maggiore consapevolezza etica del consumatore è giusto, pensare che i principi dello Slow Food possano essere travasati in toto nei prodotti di massa è utopia.
Autore Titolo Editore Pag Costo Genere
Daniele Tirelli Pensato & Mangiato AGRA 649 € 35,0 Saggistica

Sintesi

Giudizio

Il cibo nella moderna  cultura italiana. Specchio dell'anima, atteggiamenti, paure, sogni, riflessioni e divagazioni. Un Colossal senza fine. 35 pagine di bibliogarfia! Una Recerche alla Bolognese.. Bello e impossibile. Le 649 pagine scoraggiano la lettura d'evasione. Imperdibile per chi ha il pallino del Marketing.
postato da: Albusilan alle ore 12:27 | link | commenti
categorie: libreria gourmet
mercoledì, 02 agosto 2006

Fuori o dentro al frigo?

L' amico Giordano lancia una domanda che merita qualche considerazione prevacanziera.

Sebbene gli Inglesi in fatto di bere siano sempre degli opinion leaders anticipando mode e gusti ( due esempi: il vino Porto è una loro invenzione, così come - udite udite - il  successo dello Champagne Brut  fu decretato dalla borghesia londinese dei primi ottocento), questa volta si fanno belli con una scoperta che in Italia sa di ....acqua calda!

Giusto ieri sera mi hanno servito - come d'abitudine dalle nostre parti - una bottiglia di Lambrusco Pradibosso fresca di frigo. Per i rossi più corposi già Rappo ci aveva narrato di cene accompagnate dallo stesso vino servito a temperature diverse per allinearlo alle  diverse portate.

Per chi vuole approfondire segnalo due link interessanti sulle modalità di servizio e sull'argomento.

Sto facendo le valigie per le vancanze in Trentino...mi hai dato lo spunto per aggiungere alla mia cassetta di vini anche un Turriga da gustare col Presidente!

Saluti e buone vancanze a tutti.

 

postato da: Albusilan alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: vino
martedì, 01 agosto 2006

Rossi d' Estate:frigo o no?

L'amico Giordano stuzzica i fedelissimi lettori con una bella domanda.....
Spesso il mondo è diviso in due parti, a seconda dei casi e delle situazioni. Quello a cui mi riferisco è il mondo del vino che, come suggerisce il nostro presidente Vox, aggredisce e calamita i posseduti non dal diavolo ma dalla “passione enoica”; nella fattispecie quindi, la divisione è fra rossisti e bianchisti escludendo categoricamente questi ultimi, i rossi nel periodo estivo.
Antiche consuetudini e prassi consolidate, fanno precipitare l’uso dei rossi in estate e non senza una qualche ragione. Però… c’è un però!
Pare, la cosa non è certa, si tratta di una opinione, magari autorevole ma resta una opinione.
Di che si tratta?
Il quotidiano Repubblica del 27 Luglio, di cui si allegano due brevi articoli, lancia una pietra nello stagno con l’intervista ad un signore inglese, Sir Jefford, esperto giornalista del settore, conosciuto ed apprezzato battitore di itinerari del gusto e dei sapori italiani, il quale scardina in maniera assoluta, quelle abitudini fatte anche di privazione dei rossi nei giorni estivi. 
Afferma infatti Sir Jefford: ” …anche il Barbera ed il Barolo vanno serviti fra i 12 e i 14 gradi…” e, da esperto, spiega la sua teoria, che farà impallidire non solo il nostro Vox ma anche il Sig. Rappo, docente e relatore ai corsi e alle serate di degustazione del Club.
 
Il problema è davvero antico. A chi non è capitato in estate di desiderare un certo bicchiere di rosso da abbinare a certi piatti? No, niente da fare! Senza parlare poi, dello scandalo che tale richiesta suscita in alcuni, fra specialisti e addetti ai lavori. Beh, cari amici, tale richiesta è grave: di peso e significato pari alla “profanazione del tempio”! Perché così, culturalmente è nata una classe di màtre à penseri quali, per amor del vero con ampie e talvolta dotte argomentazioni, sconsigliano e/o proibiscono tali scelte, ridicolizzando alla fine, il richiedente.
Se proprio rosso deve essere, durante la canicola estiva degustazione e consumo, che avvengano, allora, unicamente a temperatura ambiente! Non di cantina perché troppo fredde, in riferimento a quelle di un tempo, che peraltro non esistono più ma rigidamente a temperatura ambiente. Dogma assoluto. Quasi mai, tale scelta si concilia con il desiderio di qualcosa di fresco... pronti quindi, a capitolare sull’ampia scelta dei bianchi..
 
Un contributo a modificare certi consumi, potrebbe provenirci, condizionale d’obbligo, dal Sig. Jefford. Infatti, molto ragionevoli, a mio parere invece, risultano le considerazioni sulle mutate condizioni climatiche, che inevitabilmente ci porteranno verso un cambiamento degli stili di vita e della tavola, incidendo sulle nostre abitudini alimentari – vedi altro articolo a firma di Enzo Vizzari nella stessa pagina di Repubblica dove parla di “..tanto buon senso.”
Favorevole a dire Basta! alle privazioni dei rossi nei mesi estivi, volentieri mi accorpo alla nascente scuola di pensiero inglese, escludendo ovviamente, ed anche per altre ragioni il Ritz di Londra che, per voce proprio sommelier Alessandro Maccarelli, non intende osare e proporre ai suoi propri ospiti, rossi refrigerati; pena il ritrovarsi nel bel mezzo di una scelta non gradita, perché lui non osa…osare! Figuriamoci se il Ritz non dispone di una teca refrigerata e a temperatura controllata…
Ma, mi chiedo e vi domando: a chi compete allora, se non anche a lui o loro, riconosciuti e con ragione, maestri di pensiero, elevare il livello di conoscenza dei clienti-consumatori, sperimentando in proprio anche qualche insuccesso, compete forse al Sig. Rossi del bar Sport?
Se il signore inglese avesse qualche ragione, perché non prenderla in esame? Tremila esempi, soprattutto nell’ambito del sapere scientifico dove, sperimentare nuove vie e nuove strade, ha spesso significato elevare la qualità della vita! O ci diciamo, a fronte delle mutate condizioni climatiche del pianeta, che è una invenzione di qualcuno…   che l’affetto serra non esiste……..ecc..
Saluti, Giordano
postato da: Albusilan alle ore 13:56 | link | commenti
categorie: vino