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lunedì, 30 ottobre 2006

Avviso ai naviganti: Cioccoshow Bologna

Dal 9 al 12  gli amici cioccofusi potranno deliziarsi per le vie di Bologna ricoperte di cioccolato...

Albusilan segnala due eventi:

- la degustazione della selezione di 40 finalisti al premio " La Tavoletta d' oro";

- la presentazione del nuovo libro di Gigi Padovani " Conoscere il cioccolato", presentato dal nostro amico Gilberto Mora.

Altre novità bollono invece in pentola per il 24 Novembre nei pressi di Correggio!

Attendete fiduciosi.

postato da: Albusilan alle ore 13:45 | link | commenti
categorie: eventi, cioccofusi
lunedì, 23 ottobre 2006

Serata del 19 Ottobre: tutti cioccofusi.

Ciocc19Ott. -1

 

Kamba o Manjari, Fondente o al Latte
questi sono i dubbi amletici del CioccoLatte.
 
Ma se ascolti il Verbo del Vate Gilberto,
del Cioccolato il Libro ti verrà aperto.
 
Il mondo del cioccolato ha le stesse complessità e potenzialità di quello del vino. Questo è stato rivelato ai 30 fortunati Gastronauti presenti alla serata del 19 Ottobre. Mentre una folla di postulanti aveva cercato invano di poter essere presente alla Grande Epifania del Cioccolato, loro erano lì seduti, pronti per accogliere il messaggio catartico. E la Magia Nera del Vate Gilberto li ha folgorati.
 
E tutti gli altri?
 
Per tutti gli altri restano le immagini e la scheda riassuntiva del Blog….
 
Una considerazione da dietro le quinte: la freschezza è sempre decisiva. Anche in questa degustazione i campioni che sono stati approvvigionati direttamente dal produttore avevano una intensità e una pulizia maggiore rispetto ad altri che scontavano già molti mesi di conservazione ( sullo scaffale, poi nella credenza di casa, con un’estate in mezzo).
 
Un commento veloce meritano anche gli abbinamenti enoici proposti nella serata, dove lo Sherry Pedro Ximenez è stato tentato già con le tavolette al latte: le dolci note di fichi secchi e uva passa del profumo potevano anche accordarsi. Ma il corpo denso ed extradolce copriva eccessivamente la delicatezza delle cialdine di Gobino. Poi ha trovato un miglior bilanciamento al passaggio delle tavolette fondenti. ( Sarà per questo motivo che le bottiglie sono state svuotate in fretta…)
Il secondo vino era una bizzarra alternativa al classico Barolo Chinato: il Barbera Chinato di Rovero. La punta amara della China non era abbastanza contrastata dal magro corpo della Barbera, ma anche in questo caso le bottiglie sono state esaurite senza che si levassero cori di fischi…magia del Cioccolato?
 
Ciocc19Ott. -2
 
  Una selezione delle tavolette assaggiate:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciocc19Ott. -3
 
  Un vassoio di gioelli di alto artigianato....
 
 
 
 
 
 
 
 
 

AL LATTE Note
Al latte INDA Debordante aroma di vanillina ( non è la vaniglia!)
  In bocca mou appiccicoso. Tipico delle Uova di Pasqua.
Cialdine al latte di Gobino Aromi molto delicati di latte fresco.
  Panna fresca e nocciole in bocca.
Papuasia di Maglio Splendidi bagliori rosati della tavoletta.
  Toni puliti di latte, caramello e cannella in bocca.
FONDENTE Note
Fondente INDA 74% Colore molto cupo, ricorda il catrame…
  Pesante in bocca e nonstante il 74% di cacao resta
  dolce stucchevole e monotono. Tipico Uovo di Pasqua.
Lindt Excellence 99% Immangiabile! Non è certo colpa dell'alta  percentuale.
  Retrogusto di gomma bruciata. Didattico…
Domori Kamba 70% Il colore sconta un difetto di faccia per l' affiorare del
  burro in superficie. Ma la varietà degli aromi sa
  accarezzare il palato: freschezza, frutti, tabacco.
ORIGINE Note
Valrhona Manjari 64%, Il cacao del Madagscar conferisce a qs ciocc. una
  grande freschezza e pulizia, anche se è poco vario.
Bonnat 75% Venezuela Parte in sordina poi si allarga bene ed in modo
 Hacienda  Rosario vario: frutta matura e spezie con buona persistenza.
Am.ssimi Ghana 60%  con Al naso intenso e penetrante cacao. In bocca è potente,
granella Ecuador Gobino con note di caffè. Splendida la granella sotto i denti!
Domori Arriba 70% Delicati profumi di cacao e buccia d'arancia.
  In bocca fresca sensazione con note di nocciola e banana.
Modern Art Gobino Avvolgente profumo di potente cacao. Bel colore lucente.
Trinidad 80% In bocca note calde di tostatura, caffè, spezie.
  Decisa impronta  amara pulitissima e splendida.
AROMATIZZATI Note
La Molina Cretti Buon cacao con una gradevole nota di finocchio
al finocchio selvatico non eccessiva. Buon equilibrio. Bella la confezione.
De Bondt Fondente Qui siamo verso gli abbinamenti estremi: o lo ami o
al Pepe Nero lo detesti. Ma la purezza degli aromi è netta e intatta.
Donna Elvira Modicano Il cacao perde forza travolto dal peperoncino…
al peperoncino Per chi ama i gusti piccanti è un paradiso.
GIANDUIOTTI  
Gobino Tourinot Classico Eleganza e delicatezza della vera nocciola Piemonte IGP.
  Solo 5 grammi, un piccolo gioiello di alto artigianato.
Gobino Tourinot Maximo Senza latte. Un' esplosione di aromi interminabile!
  …Ma dove sono finiti tutti gli altri???!!

 

Questo è solo un assaggio! Appuntamento a Bologna per il CioccoShow del 9 – 12 Novembre.
postato da: Albusilan alle ore 12:41 | link | commenti (1)
categorie: eventi, cioccofusi
venerdì, 13 ottobre 2006

Midaiunbacio? - parte seconda

....E la percentuale?
 
In ognuno di noi si cela un ragioniere. E’ per questo motivo che possiamo sopravvivere.
 
La percentuale di cacao è come una metafora della vita, un percorso filosofico: parti dalla Nutella – come la mamma dolce, calda ma ben presto appiccicosa e invadente – e poi te ne allontani per cercare aromi più adulti, più sensuali, che a volte feriscono il palato. Ma lasciano un segno.
 
Il centopercento è per i fachiri del gusto: ha spilloni che trafiggono la lingua e occorre un lento cammino di meditazione per apprezzarlo. Meglio gustarlo in solitudine.
 
Quello bianco ha una nota di burro caramellato che appesantisce le ali e costringe a rapidi rientri su tavolette più amare e quindi meno infantili. Meglio dividerlo con i bambini.
 
La ricetta prevede una sequenza di quadretti di cioccolato secondo la percentuale e il paese di origine del cacao. Qui esperienza e ispirazione si fondono assieme.
 
E’ il momento di emozioni forti? Un Forastero Sao Tomè del continente Africano scuoterà il palato avvolgendolo in una nube di polvere rossa tostata. Polvere di nocciole. Aromi di tabacco.
 
Meglio ricercare un orizzonte più meditativo? Un Criollo Venezuelano saprà allargarsi rotondo e vellutato con le sue sfumature dolci di marmellata. Armonico. Palpitante.
 
A volte però la scelta si trasforma in una caccia al tesoro per tutta la casa:
 
-         “ Dov’è quella che abbiamo comprato a Trento?” - chiedo a mia moglie.
-         “ L’ ho nascosta. Così non la mangiamo tutta subito” - risponde astuta.
-         “ Ok, ma dove?” continuo con finto disinteresse.
-         “ Adesso non mi ricordo! Prendine una delle tue…”
 
Questa estate abbiamo ritrovato involucri contenenti cioccolato sapientemente ripiegati dentro vecchie scatole da Te. Risalivano al Natale di tre o quattro anni fa. Archeologia famigliare.
 
Con le bottiglie di Porto invece non ci sono rischi di sorprese. Loro mi aspettano sempre lì, nella oscurità della cantina. Dormono. Ma io sento il loro respiro. Osservo nel tempo l’ingiallirsi delle loro etichette. Accarezzo la scritta in rilievo dell’anno di imbottigliamento. Alcune sono mie coetanee: come i miei capelli si sono argentati, così il loro contenuto si è schiarito passando dal topazio all’ambra. Solo una sfumatura? 
 
- “Papà vieni qua! Dove sei?”
 
- “ Shhh, buone…dormite!”
 
Sebbene la scena non mi sia nuova, mi sorprende sempre la faccia disgustata delle mie figlie quando mi avvicino a loro tenendo in mano un calice di Porto. Quelli che io percepisco come delicati aromi di ciliegia sotto spirito e lieve cacao tostato sono filtrati dalle loro narici con lo stesso disgusto che a mia volta provo per i loro chewingum Big-Babol.
 
Al secondo sorso il respiro si fa più largo, gli aromi di cioccolato si incontrano con i morbidi profumi del Porto in un abbraccio rotondo di frutta esotica (datteri?), di marmellata, biondo tabacco e poi cosa ricordo del millenovecentottantasette? Un portico, gli occhi di una amica che sarebbe diventata mia moglie, mentre svanellano dolciando i problatemi l’occhiofuso sonnolato strabìzza e si sfarfalla in bocca un volo di cannella ciliegina, vedo il Maracaibo dorato nell’aria assolata del pomeriggio, riaffiora nella mente la mia domanda midaiunbacio? Sì.
 
Aveva ragione Gino: in fondo ad ogni calice c’è sempre il volto di una donna.
 
Bottiglia. Bouchon. Botte.
Bocca. Bacio. Buonanotte.
 
postato da: Albusilan alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: cioccofusi
mercoledì, 11 ottobre 2006

12 Ottobre: Choco Day!!!

Il 12 Ottobre si celebra il Choco Day!  In occasione di questa golosa ricorrenza e per preparare gli amici lettori alla serata di degustazione del 19 Ottobre (  tutti i posti esauriti) lasciamo nel Blog questo breve racconto autobiografico...

Midaiunbacio?
 
Ho spento la TV,
ho messi i bimbi a letto,
ho assaggiato il Cru.
( Me ne son fatto un etto).
 
Sei rimasto solo tu,
delizioso quadratino moretto.
Ciao, Chuao, non ci sei più.
 
Mi sono seduto sul divano. L’ultimo pezzetto di cioccolato si è sciolto in bocca. Il Porto tawny 1987 disegna stretti archetti nel calice.
 
Questa è una ricetta che funziona sempre. Riempie l’anima di tranquillità e appaga i sensi. Con attenzione   la tromba di Rava fruga in certi angoli segreti mentre osservo i riflessi ambrati del Porto. Gli aromi dolci di frutta secca, la granulosità calda, il finale piacevolmente amaro privo di aromi bruciati, tipici di un cacao giustamente tostato ( non deve nascondere difetti ), regalano momenti di benessere e relax.
 
Chi ha detto che basta mordere una tavoletta?
 
Intanto occorre una sequenza di eventi preparatori in minima parte dipendenti dalla nostra volontà:
 
-         Com’è andata la giornata in ufficio ? ( ho già capito, avete fatto il lavoro anche per la collega…)
-         Il rientro a casa? ( ok, l’uomo ha perso la coda per ritrovarla tornando a casa…)
-         I bimbi hanno fatto tutti i compiti? ( sì, così hanno avuto anche il tempo per picchiarsi selvaggiamente ).
 
Bene, se almeno due delle condizioni sopra descritte si sono verificate ci siamo quasi.
 
Qui viene la parte attiva, la più avvincente. Richiede un lavoro di selezione della materia prima: la dispensa deve poter offrire le giuste varietà di cioccolato e la cantina deve custodire bottiglie che sappiano riproporre le sfumature di miele, nocciola e biondo tabacco racchiuse nelle tavolette.
 
Quando ero bambino, se ero stato bravo, la mamma dopo cena tirava fuori un blocco di cioccolato del tutto simile ad un cingolo di carrarmato da addentare con una allegra esplosione di gioia. Il cioccolato non aveva un nome, un incarto dai colori tono su tono, una storia da leggere sul retro della confezione, un continente da scoprire. Era un goloso componente di un cingolato da guerra.
 
Oggi quando apro la dispensa posso indugiare tra confezioni che sembrano uscite dal MoMA, soffermarmi su nomi che suggeriscono interminabili viaggi ad occhi chiusi sull’oceano, prendere in mano scatole variopinte che richiamano le bandiere dei paesi di Salgari. Poi le narici avvertono l’aroma di cacao e altre immagini si proiettano davanti agli occhi: le cabosse, i fiori tropicali, la terra umida, i semi tostati. Alcune confezioni lasciano intravedere maliziosamente la tavoletta, altre invece la celano gelosamente come forzieri sepolti in un’isola caraibica. 
 
E la percentuale?

........continua!

postato da: Albusilan alle ore 12:57 | link | commenti
categorie: cioccofusi
mercoledì, 04 ottobre 2006

Serata per cioccofusi: 19 Ottobre.

Il Gourmet Club di Correggio
 
Albusilan
 
In collaborazione con la
 
Compagnia del Cioccolato
 
Organizza
     una serata dedicata al cioccolato.
     
      Il giorno Giovedì 19 Ottobre alle ore 21, presso il Circolo Plously in S. Biagio di Correggio, Gilberto Mora, responsabile della Tavoletta di Bologna ci guiderà in un percorso dolceamaro ricco di sorprese.
  
Il programma prevede anche una parte introduttiva teorica.
 
-Storia
- Geografia
- Produzione
- Tipi di cacao
- Tipi di cioccolato
- I produttori nel mondo
- Tecniche di degustazione
 
La quota di partecipazione si aggirerà tra i 15/20 €. 
 
La prenotazione è necessaria e dovrà pervenire entro il
 12/10 all’indirizzo di posta elettronica del club:
 gourmetclubalbusilan@tiscali.it
 
oppure al n. tel. 0522/631260 – 692520 – fax 694940
postato da: Albusilan alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: eventi, , cioccofusi
lunedì, 02 ottobre 2006

Italia-Francia: i commenti.

Esaltante sequenza di calici proposta da Luciano Rappo che sinteticamente riportiamo.
 
Graal Altemasi 1996: I profumi di crosta di pane e frutta secca subito in evidenza in questo Spumante trentino. Vivace freschezza in bocca con finale leggermente agrumato.
 
Louis Roederer Brut Premiere: il maggior contenuto di lieviti dello champagne apporta al naso note più decise di zolfo, poi mandorle e legno giovane. Buon corpo, rivela una freschezza rotonda di uve chardonnay.
 
Gosset Gran Reserve: Il caldo colore leggermente ambrato anticipa le note di dolce gomma bruciata e legno tostato. Uno champagne di grande corpo e complessità con sfumature dal sapido alla frutta tropicale. Persistenza aromatica lunghissima.
 
Monterossa Cabochon 2001: Il principe dei Franciarcorta si apre subito note floreali per passare poi sui toni della mandorla e della liquirizia. Buon corpo con una rotondità molto elegante in bocca. Non così imponente come annate precedenti.
 
Chablis 02 Premiere Cru Le Chablisienne : elegante naso che gioca tra i toni minerali e la frutta, in bocca non eccelle in persistenza
 
Pouilly-Fumè 02 La Rambarde: Il sauvignon si apre subito con la caratteristica nota di salvia e passa in bocca con leggerezza e buona acidità.
 
Cuveé Maso Toresella: Il blend di Chardonnay e Sauvignon aggiunge complessità alle classiche note di foglia di pomodoro e salvia raggiungendo una buona rotondità al palato.
 
Chardonnay Maso Toresella: Le note di frutta matura e legno si compongono in questo vino di buon corpo in un finale equilibrato.
 
Licurgo 03 Az. A. Perazzetta: Naso splendido fin dalle prime battute, con toni di frutta rossa matura, ciliegie, prugna, mallo di noce. Potente in bocca , si apre con un lungo finale che vira sulle note della liquirizia. Ottimo rapporto qualità/prezzo.
 
Chateau Beuregard ’99: tipica impronta francese delle note di confettura miste a cuoio, eucalipto, tabacco. In bocca entra vigoroso e lascia la bocca con una sensazione leggermente allapante.
 
Tignanello 98: Colore densissimo. Lento ad aprirsi. Poi le prime note di mirtillo lasciano il campo a più complesse sfumature di peperone e spezie. Potente in bocca, secco, incede con grande equilibrio ed una ottima persistenza.
 
Anche questa bella serata si aggiunge al nostro taccuino...
postato da: Albusilan alle ore 17:45 | link | commenti
categorie: eventi, vino