Perché parlando di un buon cioccolato o un vino lo descriviamo semplicemente rotondo? Come capire la personalità, le sue sfaccettature, se non si vede una differenza, uno scarto? Se per orientarci facciamo riferimento ai 4 punti cardinali perché non usare lo stesso schema nei confronti di una tavoletta? In terra reggiana, popolata da “testequedre”, sono più facilmente apprezzate le figure geometriche con rette e angoli.
Per questi motivi ho pensato che un grafico di sintesi che analizzasse il cioccolato dovesse ricercare il quadrato come figura ideale. Ve lo propongo con il primo confronto tra cioccolati estremi, roba da tabagisti o cioccofusi: il didattico Lindt Exellence 99%, l’impenetrabile Noir Infini 99% di M. Cluizel, e il travolgente Acarigua 100% di Giraudi. L’obiettivo era quello di descrivere in un solo colpo d’occhio la personalità del cioccolato analizzato.
Ne emerge come il Lindt abbia una discreta valutazione sulle caratteristiche “estetiche”, mentre cade rovinosamente sul fronte Aromi/Gusto. Per gli altri due lo stacco sul versante organolettico è prepotente.
Allego le schede per i più fanatici:

Buon divertimento!