Domenica pomeriggio ci siamo cimentati con la sfoglia fatta in casa: sotto l'occhio esperto di Maria Luisa abbiamo sperimentato l'antica arte delle nostre nonne. Il nostro Presidente ha dimostrato una inaspettata abilità nell'impastare e sopratutto nel tirare col mattarello una sfoglia sottile e porosa. A tavola sono stati raccolti facili consensi entusiastici.
A fine cena abbiamo stappato due vini dolci di cui volentieri postiamo la scheda.
Nome del vino: | Apianae | Anno: | 2002 |
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Vitigno: | Moscato reale | Gradi: | 14,0 |
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Cantina: | Di Majo Norante | Prezzo: | € 15,00 |
Giudizio | |||
Caldo oro liquido rotea nel bicchiere liberando intense note agrumate. Il profumo intenso e persistente si allarga presto ai toni tipici del moscato con sfumature che ricordano i fichi ed il miele. In bocca il vino si allarga piacevolmente regalando una dolcezza ben bilanciata dalla acidità del corpo che dona equilibrio all'insieme. La persistenza è lunga con un piacevole richiamo alle note di agrumi. Un vino da meditazione cui abbinare scorzette di cedro o torta al limone. | |||
Nome del vino: | Sagrantino Montefalco | Anno: | 2001 |
| Passito |
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Vitigno: |
| Gradi: | 15,0 |
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Cantina: | Antonelli | Prezzo: | € 28,00 |
Giudizio | |||
Rosso rubino cupo con riflessi violacei. Al naso si apre con una punta di visciole sotto spirito, poi i toni si arrotondano virando su cannella, anice stellato e cacao. Il vino è di buon corpo e alcoolico, ma la dolcezza iniziale è interrotta da tannini leggermente rugosi, che contrastano la rotondità dei profumi. Forse il tempo saprà donare maggior equilibrio. La persistenza è abbastanza lunga con un finale di prugna secca. Assieme ho sgranocchiato un quadretto di granuloso cioccolato fondente, ma una crostata di ciliegie sarebbe stata perfetta. | |||
