L’Enoteca Scaltriti ha chiuso.
Ho portato a casa 6 bottiglie di vino Porto, impolverate, più o meno mie coetanee. Grande curiosità e ansia nello stappare la prima bottiglia ( Noval 20 anni): il tappo era ancora elastico! Magnifica invenzione degli inglesi il vino fortificato.
Ci sono vini da stappare in compagnia e da consumare nel giro di pochi minuti. Altri invece da dividere al massimo con una sola persona, lentamente, sera dopo sera, in silenzio, ripensandoci il giorno dopo quando ad una bancarella vedi un ciondolo d’ambra e ti domandi se era proprio quello il colore.
Il Noval aveva 20 anni quando è stato tolto dalla botte e imbottigliato nel 1986. Su Internet è facile ritrovare gli eventi che hanno segnato quei due anni.
1966= L’Arno rompe a Firenze. Esce 100 anni di solitudine di Garcia Marquez. Narrazione non lineare, un continuo errare tra ricordi e avvenimenti futuri. L’Alfa Romeo lancia la Giulia. Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti vincono al Festival di Sanremo.
Ricordi personali: una foto che mi ritrae seduto sul seggiolino montato sul cannone della bicicletta di mio padre.
1986= Governo Craxi. Borsa a picco, nascono i primi Bot People. Alfa Romeo acquisita da Fiat. Marquez pubblica L’amore al tempo del colera, una storia d’amore irrealizzato per 53 anni. Ramazzotti impera a San Remo. Zucchero lancia Canzone triste.
Ricordi personali: ultimo anno da single…
In fondo riporto la scheda con la mia analisi organolettica del vino Porto assaggiato. Ma non è questo il punto.
Stappando quella bottiglia sono usciti stimoli inaspettati che mi hanno rimandato alle pagine di Giacomo Leopardi quando, nel suo Zibaldone, alla data del 30 Novembre 1828, annota il seguente pensiero:
“ All’uomo sensibile e immaginoso che viva, come io sono vissuto gran tempo, sentendo di continuo e immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli occhi una torre, una campagna; udrà cogli orecchi un suono di campana; e nel tempo stesso con l’immaginazione vedrà un’altra torre, un’altra campagna, udrà un altro suono. In questo secondo genere di obietti sta tutto il bello e il piacevole delle cose”.
Allo stesso modo, sorseggiando quel Porto non scoprivo semplicemente le sensazioni organolettiche di alcool, ciliegia sotto spirito, tabacco, che allego qui sotto nella immancabile scheda. Lentamente si facevano largo nella mia mente altri ricordi ( io bambino), altri stimoli ( cosa accadeva nel 1966? e nel 1986? ),altre curiosità ( da dove venivano quelle bottiglia?), ogni sorso mi proiettava verso altri pensieri.
Tutto ciò che vediamo, annusiamo, gustiamo si riduce a ben poco senza la memoria e la fantasia.
Ps: per il Club sono state acquistate delle bottiglie molto interessanti. Ne cito una: Ornellaia 1999. Si prospettano serate di degustazione-training sicuramente promettenti!
Nome del vino: | Porto Noval 20 anni | Anno: | 1986 |
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Vitigno: |
| Gradi: | 20 |
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Cantina: | Noval | Prezzo: | n.d. |
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Bel colore ambrato limpido. Subito l’alcool sprigiona profumi marsalati che dopo qualche minuto si diradano per lasciare campo alla ciliegia sotto spirito, poi alle confetture di fichi. Occorre pazienza prima di assaggiare. Torno sul bicchiere e i toni si sono fatti più tostati, con richiami al tabacco. In bocca è morbidissimo, rotondo e di medio corpo, non troppo complesso, ma comunque lunghissimo con un finale di blanda tostatura molto piacevole. Un vino in cui la frutta ha esaurito la sua freschezza per lasciar posto agli aromi tipici dell’evoluzione. Personalità riflessiva e malinconica da abbinare alle pagine di L’Amore al tempo del colera di Garcia Marquez. | |||
