Menta e Albicocca
Saltami in bocca.
Pesca e Mandarino
Più di un cucchiaino.
Mela e Melone
Mi sento un leone.
Pera e Lampone
Come son buone!
Quante gelaterie indicano sul cartellino oltre al gusto anche la percentuale di frutta impiegata?
Gelato al gusto di o alla frutta?
Perché il sorbetto batte i primi due? Perché la percentuale di frutta è superiore!
Perché bisogna diffidare delle enormi montagne di gelato che fanno bella mostra di sé come specchietti per allodole?
L’ occhio – attratto dai colori accesi -sa guidare bene le nostre scelte in gelateria?
I preparati industriali coniugano Velocità con Qualità?
La seconda serata, dedicata ai gelati alla frutta, ha fornito tante risposte che proviamo a sintetizzare con poche immagini.
Osservate la foto qui sotto: la crema al pistacchio di Bronte – dal colore poco invitante – saprà riscattarsi aggiungendo un sapore ben più naturale alla granita.

Il Maestro Gelatiere Luca Davolio spiega alla ciurma dei Gastronauti le differenze tra un gelato al gusto di ed un sorbetto: sulla carta la teoria delle percentuali di frutta impiegate ( dal 10% al 60%), in freezer la pratica per deliziare i presenti.

Quando l’Ohm diventa Mmmh…Rapiti dalle parole del Maestro, gli adepti assaporano a bocca chiusa la beatitudine del nirvana ghiacciato.

A chiusura di serata, un filmato con Ciccio il Sultano che prepara le vera grattachecca al limone e un’ intervista a Vinzia Firriato che pontifica: “ Il vino bianco si fa con uva bianca e il vino rosso con uva nera”. Con buona pace del Pinot Grigio…( evidentemente non nel listino della famosa azienda vinicola siciliana, Cantina dell’Anno 2005).
Dopo questa tappa, la prossima prenderà spunto dalla terra di Francia: un tour virtuale con degustazioni virtuose che farà rivivere nel nostro borgo la magia della Borgogna ( altro che il dentro e fuori del Liga…).
Attendete notizie…