Ecco la lista degli champagne assaggiati al Tasting..express del Vinitaly 2007. Roses de Jeanne, Inflorescence: pinot nero in purezza di colore paglierino scarico con lievi riflessi verdolini. Naso fine, floreale, di piccoli frutti di bosco. In bocca è fresco, elegante, di corpo leggero. Ottimo da aperitivo. Un interessante approccio che gioca sulla giovane freschezza del bouquet.
Franck Pascal, Cuvée Réserve EB.: blend di chardonnay + petit meunier al 90%. Di colore paglierino carico, con profumi più intensi/penetranti, frutta matura, toni tostati-laccati che chiudono nel minerale. In bocca è di corpo, con una struttura persistente e richiami alla mineralità. Meno elegante rispetto al primo. Da abbinare con pesci grassi, molluschi.
Jean Lallement, Brut Réserve GC : Colore oro-ramato, al naso note di frutti rossi, leggermente balsamico, con toni di pasticceria. In bocca è pieno, con un finale abboccato che tradisce un dosaggio degli zuccheri eccessivo.
Barthelemy, Brut 1er Cru: blend di chardonnay al 65% + Pinot nero e meunier. Bel colore giallo oro. Naso intenso di frutta matura con corpo pieno. Non molto vario/originale.
Claude Cazals, Cuvée Vive EB: Chardonnay in purezza. Colore paglierino intenso, brillante. Ampio bouquet con fiori, frutta matura, pane, e una successiva nota minerale. Eleganza e finezza al naso vengono confermate da una bocca fresca ma di buona spalla. Le sensazioni retronasali in chiusura riprendono i toni minerali. Stupendo.
Margaine, Spécial Club mill. 1999: Chardonnay in purezza. Colore paglierino. Naso intenso di mela matura, cui seguono i toni tostati del legno. In bocca è pieno seppur fresco, con un buon equilibrio. Non lunghissimo.
Baron-Fuentè, Grand Cepages Meunier: Pinot Meunier 100%. Note floreali e di piccoli frutti rossi, lieve tostatura. Naso molto intenso che pecca di eleganza. In bocca è subito aspretto, cui segue un corpo più pieno forse non in sintonia con l’apertura.
Vouette et Sorbée,Fidèle: Pinot nero 100%, vino biodinamico. Colore oro-ramato. Naso di frutti rossi, poi toni di pasticceria, legno tostato. In bocca è rustico, molto vitale, fresco in apertura ma con una virata verso toni ossidati. Un vino cui non interessa la ricerca dell’equilibrio classico, ma si propone con una propria vigorosa identità originale. Al riguardo Sabellico si domanda: è questa la nuova frontiera? Sono queste i nuovi gusti che le Grandi Case dovranno inseguire tra dieci anni?

Le bollicine dello Champagne battono gli archetti del Porto 3 a 1. Alla sala Tuareg tutti i posti erano esauriti e alcuni appassionati si erano messi in lista nella speranza di entrare per qualche forfait dell’ultimo minuto. Non è un caso se l’Italia è terza nella graduatoria dei consumi di bollicine francesi. Dei 10 milioni di bottiglie in circolazione ogni anno, solo 1 è prodotto dai Rècoltant Manipulant, il tema della degustazione. I piccoli produttori raccolgono solo dalle proprie vigne, e quindi devono puntare su una maggiore originalità/vivacità per distinguersi dai grandi nomi di prestigio mondiale. Le Grandi Maison sono tutte Nègociant Manipulant: comprano da più parti le uve e hanno come obiettivo il mantenimento di uno stile, di un certo gusto dello champagne. Pertanto l’enologo deve calibrare al meglio le diverse masse disponibili per assemblare ogni anno un prodotto con determinate caratteristiche costanti nel tempo. La presenza di Ruben Larentis, enologo di casa Ferrari, improvvisata dall’intelligente Sabellico per animare la degustazione, ha approfondito molto la penetrazione dei giudizi. Al fianco del vulcanico e bonario “romanaccio” Sabellico, la schiva personalità di Larentis, sorretta da un naso fine e da un approccio improntato all’umiltà, ha contribuito con mano ferma e occhio nitido alla discussione sui calici in assaggio. Ne è emersa una tendenza dei piccoli RM al Biologico, al Biodinamico, alla ricerca di un vino più originale, che rischi di più per dare un’ emozione nuova. Nelle Grandi Case l’enologo ha meno spazio per l’emozione, deve contenersi per rispettare l’attesa di un consumatore abituato ormai da anni ad una certa impronta. Solo nei millesimati ha uno spazio maggiore per esaltare il carattere che varia in funzione degli andamenti della vendemmia. Ma i millesimati rappresentano una quota molto piccola sul totale della produzione: è un giardinetto per far vetrina. Per i lettori del blog non troppo addentro alla rivoluzione del Biodinamico, posso rimandare al libro-bandiera di Nicolas Joly, di cui lascio il commento in calce. In estrema sintesi il Biodinamico accusa le tecniche tradizionali di produrre un vino che è morto-omologato ( ricordate le parole del vigneron di Mondovino?) con sistemi che non rispettano la vitalità della Terra. A loro volta le Grandi Case rimproverano ai loro detrattori biodinamici l’incostanza della qualità, una forte tendenza al prodotto ossidato, gli alti prezzi delle bottiglie.
Queste sono le dispute di frontiera, ma siccome il mercato è fatto all’ 80% dal vino sotto i 3 euro e scritto al 100% da giornalisti che bevono solo quello sopra i 25, la bagarre è molto animata tra gli addetti del settore. E sulla tavola di tutti i giorni? Mah, beviamoci sopra…
Seguiranno prossimamente le sintesi dei giudizi emersi nella degustazione.
| Autore | Titolo | Editore | Pag | Costo | Genere |
| Nicolas Joly | Il vino tra cielo e terra | Porthos | 203 | € 25,0 | Saggistica |
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Sintesi |
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Giudizio |
| La moderna tecnica ha portato ad un falso progresso: i suoli sempre più sterili fanno crescere delle piante deboli che generano un vino privo di vitalità, sempre più omologato nonostante le diverse origini. La biodinamica riscopre le forze creatrici della Terra, dei lieviti naturali, della omeopatia, dell'influenza dei pianeti. Una nuova filosofia della vita. | Visionario. Filosofico. Per capire perché i vini biodinamici costano di più e che cosa ricercano. La caratteristica dei vini biodinamici è la ricchezza e l'ossidazione che molto spesso sfocia nello squilibrio e nella rusticità. Se non amate i punti interrogativi è meglio lasciar chiuso il libro. |
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Autore |
Titolo |
Editore |
Pag |
Costo |
Genere |
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Roberto Cipresso |
Il romanzo del vino |
PIEMME |
315 |
€ 16,9 |
Saggistica |
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Sintesi |
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Giudizio |
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Un viaggio nella mondo del vino con gli occhi di chi lo sa vendere. Ogni capitale ha una storia da raccontare. |
Moltro belle le pagine sul vino-business. Molti tonfi retorici. Il vino è anche questo, ma preferiamo la semplicità di Daniele Cernilli. |
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| 26-feb-07 | Bottiglie in degustazione: | ||
| Nome | Cantina | anno | Gr |
| Redigaffi | Az. Tua Rita | 2004 | |
| Commento | Naso di prugna, mora, tabacco. In bocca è giovane, in evoluzione. Promette bene. | ||
| Paleo | Az. Agr. Le Macchiole | 1999 | 13,0 |
| Commento | Colore rubino cupo, naso intenso di marasca, legno ( predominante), in bocca mandorla , liquirizia, tannini in evidenza, segue una acidità verde. Non molto equilibrato. | ||
| Monteregio | Az. Poggio Val Pazza | 1999 | 13,5 |
| Commento | Naso di gomma bruciata, qualcuno dice pneumatico PIRELLI ( bum !). In bocca ha corpo ma le sensazioni di tostatura predominano sul frutto. Il meno apprezzato. | ||
| Fontalloro | Fattoria di Felsina | 1999 | 13,5 |
| Commento | Naso delicato, floreale, poi segue una leggera confettura. Bocca elegante, con frutta polposa, poco tannico, buona persistenza. Ottimo rapporto Qualità/Prezzo ( €27). | ||
| Solaia | Antinori | 1999 | 13,5 |
| Commento | Rubino impenetrabile, bouquet complesso, frutti rossi, legno, spezie. In bocca è largo, con tannini evidenti ma smussati. Equilibrato. Merita il terzo posto tra i SUPER. | ||
| Sassicaia | Tenute San Guido | 1998 | 13,0 |
| Commento | Rubino con unghia granata. Naso finissimo e spettacolare: confettura di ciliegie, prugna secca, leggera vaniglia, balsamico, macchia mediterranea. In bocca è amplissimo, con note di confettura, poi minerale/salmastro, una impressionante ampiezza di dimensioni e sfumature. Tannini piacevolmente ruvidi senza spigoli. Lunghissimo ed armonico. Il numero 1 tra i SUPER. Indimenticabile. Per poki... | ||
| Ornellaia | Tenute dell' Ornellaia | 1999 | 14,5 |
| Commento | Rubino intenso, impenetrabile. Naso dapprima molto chiuso, in bocca esplode ampio con un ventaglio di frutta, balsamico, cioccolato, crem-caramel, seguono tannini morbidi e potenti. Lunghissimo. Da riprendere più volte per cogliere l'evoluzione del naso e in bocca. | ||
Dopo anni di ricerche, mesi di discussioni...
| Bottiglie in degustazione: | ||
| Tipo | Marca | anno |
| Secco | Douro gr 12,5 | 1999 |
| La nuova frontiera: un vino secco non fortificato di grande corpo. | ||
| Commento | Naso di frutta rossa e legno gradevole, ma in bocca è sorprendentemente magro e corto. Bocciato! | |
| Ruby | Heredias gr 19,5 | nd |
| Una nuova casa dal buon rapporto Qualità/Prezzo. | ||
| Commento | Colore rubino brillante. Naso di ciliegia, discreto corpo con una decisa nota di vaniglia. Leggermente stucchevole. | |
| Ruby | Bin 27 Fonseca gr 20 | nd |
| Il Bin 27 è riconosciuto tra i migliori dei Ruby. | ||
| Commento | Colore rubino con riflessi violacei. Bouquet intenso con sentori di ciliegia/mirtillo e balsamico. Morbido e vellutato con note prugna e cioccolato. Finale di ottima persistenza | |
| Vintage | Ferreira | 1997 |
| Una delle più antiche case, dopo 10 anni il Vintage è pronto. | ||
| Commento | Colore rubino profondo con lampi granati. Intenso naso di frutti rossi, prugna. Largo in bocca, potente, vellutato con note di confettura e cioccolato. Finale di ottima persistenza: è un VINTAGE! | |
| LBV | Sandeman gr 20 | 2000 |
| Classico prodotto industriale. Il più diffuso. | ||
| Commento | Colore rubino con riflessi granati. Buon naso di marmellata e spezie non troppo spiccate. In bocca prevale una sensazione alcoolica con corpo medio. Tannini in evidenza. | |
| Tawny | Graham's 30 years gr 20 | 1990 |
| Leggendario produttore. 30 Y. Aged Tawny degli anni 90. | ||
| Commento | Splendido colore ambrato con tenui riflessi petrolio. Al naso dispiega un bouquet complesso: toni eterei virano su noce e caramello. In bocca è rotondo, caldo con note di frutta secca, mandorle e tabacco. Buon finale. | |
| Cioccolato | Gran Couva Valrhona | 2006 |
| Il primo cioccolato millesimato. Un trinitario in purezza al 64%. | ||
| Commento | Bel colore cioccolatoso con riflessi mogano. Snap netto. In bocca è pulito, nocciola con note di caffè finale. Poca frutta. Di facile approccio. Non estremo. |
| Bottiglie in degustazione: | ||
| Tipo | Marca | anno |
| Ruby | Heredias | nd |
| Una nuova casa dal buon rapporto Qualità/Prezzo. | ||
| Ruby | Bin 27 Fonseca | nd |
| Il Bin 27 è riconosciuto come il migliore dei Ruby. | ||
| Vintage | Ferreira | 1997 |
| Una delle più antiche case, dopo 10 anni il Vintage è pronto. | ||
| Tawny | Graham's 30 years | 1990 |
| Leggendario produttore. 30 Y. Aged Tawny degli anni 90. | ||
| LBV | Sandeman | 2000 |
| Classico prodotto industriale. Il più diffuso. | ||
| Secco | Douro | 1999 |
| La nuova frontiera: un vino secco non fortificato di grande corpo. | ||
| Cioccolato | Gran Couva Valrhona |